Skip to main content

Venerdì 4 Luglio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.lgs. n. 102 del 19 giugno 2025, “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 febbraio, n. 18, di attuazione della direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano.

Il nuovo Atto arriva in seguito alla pubblicazione da parte della Commissione europea, lo scorso 7 agosto 2024, delle linee guida tecniche C/2024/4910, le quali chiarivano le modalità di analisi di alcuni parametri descritti dalla Direttiva (UE) 2020/2184.

In particolare, i principali cambiamenti riguardano i parametri di controllo relativi alle sostanze perfluoroalchiliche, con le seguenti modifiche al D.lgs. 18/2023:

  • Abolizione del parametro «PFAS Totale» tra i parametri da monitorare all’All.I Parte B.
  • Il parametro «somma di PFAS» passa dalla somma di 24 a 30 analiti, mantenendo lo stesso limite di 0,1 µg/L. L’aggiunta riguarda i composti conosciuti come ADV (MFS-N2, MFS-N3, MFS-N4, MFS-N5, MFS-M3, MFS-M4).
  • Aggiunta del parametro «somma di 4 PFAS», quali PFOA, PFOS, PFNA, PFHxS, con limite 0,02 µg/L.
  • Aggiunta del monitoraggio del parametro Acido trifluoroacetico (TFA) con Limite fissato a 10 µg/L.

L’entrata in vigore dell’obbligo di monitoraggio per questi nuovi parametri sarà il 13 gennaio 2026, ad esclusione del TFA che dovrà essere monitorato obbligatoriamente dal 13 gennaio 2027.

Tra le altre novità, viene posta maggiore attenzione all’analisi delle microplastiche, che vengono inserite nell’elenco delle sostanze di rilevanza, insieme agli interferenti endocrini e alle sostanze che destano preoccupazione per la salute, in seguito all’introduzione all’Art. 12 del D.lgs. 18/2023 della metodologia per misurare le microplastiche (decisione delegata (UE) 2024/1441).

Queste importanti modifiche pongono ulteriori sfide per gli Enti di controllo e i Laboratori esterni, che dovranno prontamente adeguarsi alle nuove metodologie analitiche e alle richieste di performance del decreto.

I LABORATORI CHIMICI STANTE da tempo lavorano su analiti emergenti come l’acido trifluoroacetico e gli ADV e sono già accreditati ACCREDIA da gennaio 2025 anche per l’analisi del TFA su acque destinate al consumo umano.